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Monitorare il patrimonio in Excel, passo dopo passo

Elencare attivi e debiti, calcolare il patrimonio netto, tenere uno storico mensile: la guida completa per monitorare il patrimonio in un foglio Excel.

8 min di letturaDi Patrice
Calcolo del patrimonio nettoQuesto strumento copre più paesiApri lo strumento

Un foglio di calcolo resta il modo migliore per cominciare a seguire il proprio patrimonio. È gratuito, non chiede l'accesso a nessun conto e costringe a fare ciò che quasi nessuno fa spontaneamente: guardare tutti i propri numeri nello stesso posto, a data fissa.

Il difficile è far sopravvivere il file oltre il terzo mese. La maggior parte dei fogli di monitoraggio muore allo stesso modo: troppe colonne all'inizio, formule che si rompono al primo copia-incolla, uno storico che si riscrive da solo. Questa guida descrive un metodo che evita queste trappole, un passo alla volta. Si appoggia al nostro modello Excel gratuito per il patrimonio, che si può scaricare per seguire in parallelo, oppure semplicemente riprodurre nel proprio file.

Il modello usa i tipi di conto francesi (Livret A, PEA, assurance-vie, PER), pensati per chi ha la residenza fiscale in Francia. Il metodo, invece, vale ovunque.

Che cosa si costruisce

Un buon foglio di monitoraggio sta in tre fogli, più le istruzioni:

  • Patrimonio: una riga per conto, investimento, immobile o prestito. È l'unico foglio da compilare.
  • Sintesi: il patrimonio netto, la ripartizione degli attivi, ciò che possiede ciascuno nella coppia e qualche indicatore. Tutto si calcola da solo.
  • Andamento mensile: una riga al mese e la curva del patrimonio netto.

Il modello aggiunge un foglio «Leggimi» e alcuni esempi fittizi che mostrano come compilarlo: vanno cancellati prima di iniziare. Non contiene macro e si apre anche in Google Sheets (caricarlo su Google Drive, poi «Apri con › Fogli Google»).

Passo 1: elencare ciò che si possiede e ciò che si deve

Nel foglio «Patrimonio» si crea una riga per ogni voce, attivi e debiti nella stessa tabella. Per ogni riga contano quattro informazioni:

  • Nome: «Livret A», «PEA dal broker», «Appartamento Lione»… ciò che permette di ritrovare l'estratto conto;
  • Tipo: scelto da un elenco, decide il gruppo della riga e il suo lato (attivo o debito);
  • Proprietario: io, coniuge o entrambi;
  • Valore: l'importo del giorno, in euro.

Il modello propone 23 tipi ordinati in sette gruppi: liquidità e risparmio (conto corrente, Livret A, LDDS, LEP, PEL), borsa (PEA, conto titoli, azioni), assicurazione vita, previdenza (PER), immobili, SCPI e altri attivi (cripto, oro fisico, private equity, automobile, oggetti di valore). Mutui, prestiti auto e prestiti personali contano come debiti. Le righe pronte sono cento: c'è margine.

Non va dimenticato nulla che abbia un valore o che sia dovuto: il conto corrente che nessuno tocca, il PEL aperto quindici anni fa, il prestito dell'auto. Ma non serve scendere più nel dettaglio del necessario: basta una riga per prodotto, non una per fondo.

Passo 2: dare un valore a ogni riga

Per i conti e i libretti fa fede il saldo dell'estratto. Per un PEA, un conto titoli o un'assicurazione vita si prende il valore di riscatto o di mercato indicato dall'intermediario, non la somma dei versamenti.

Per un prestito la regola è semplice e spesso applicata male: si inserisce il capitale residuo, né l'importo preso in prestito né il totale delle rate che mancano. Si trova nel piano di ammortamento o nell'home banking.

L'immobile è la riga più delicata. Conviene una stima realistica del prezzo a cui si venderebbe oggi, e attenersi a quella: il prezzo d'acquisto invecchia in fretta, e un prezzo sognato gonfia il patrimonio con un tratto di penna. Nella colonna «Commento» si annota da dove viene la cifra.

Infine, la colonna «Verificato il». Sembra accessoria; è quella che dirà, fra sei mesi, quali valori sono scaduti. Nel modello la data diventa arancione dopo 45 giorni.

Passo 3: calcolare il patrimonio netto

Il patrimonio netto è ciò che si possiede meno ciò che si deve. In un foglio di calcolo, il modo più solido di ottenerlo non è sommare le celle una per una, ma lasciare che una colonna «Lato» dica se ogni riga è un attivo o un debito, e poi sommare per condizione:

=SOMMA.PIÙ.SE(D6:D105;I6:I105;"Attivo")-SOMMA.PIÙ.SE(D6:D105;I6:I105;"Debito")

Qui la colonna D contiene i valori e la colonna I il lato, nelle righe da 6 a 105. Il lato a sua volta si ricava dal tipo con un CERCA.VERT in una piccola tabella nascosta che associa a ogni tipo il suo gruppo e il suo lato. Risultato: si aggiunge una riga, si sceglie un tipo, e la riga si colloca da sola dalla parte giusta. Nessuna formula da riscrivere.

Lo stesso principio dà la ripartizione (SOMMA.PIÙ.SE sul gruppo) e ciò che possiede ciascuno, con due criteri:

=SOMMA.PIÙ.SE(D6:D105;C6:C105;"Entrambi";I6:I105;"Attivo")-SOMMA.PIÙ.SE(D6:D105;C6:C105;"Entrambi";I6:I105;"Debito")

Con gli esempi fittizi del modello si ottengono 449.500 € di attivi (un conto cointestato, un Livret A, un PEA, un'assicurazione vita, un appartamento), 185.000 € di mutuo residuo, quindi 264.500 € di patrimonio netto. Per verificare la propria cifra una prima volta, il calcolo del patrimonio netto fa lo stesso conto online. Per le sfumature del metodo, si veda come calcolare il patrimonio netto.

Passo 4: tenere uno storico mensile

Un patrimonio netto isolato dice poco. La sua traiettoria, molto. Il foglio «Andamento mensile» riceve una riga al mese: la data, il totale degli attivi, il totale dei debiti. Il patrimonio netto, la variazione del mese e quella dall'inizio si calcolano da sole, e la curva segue.

C'è una trappola, una sola, ma rovina gli storici: i due totali vanno ricopiati come valori, con Incolla speciale › Valori. Se si incolla la formula, la riga di agosto mostrerà a settembre i numeri di settembre, e tutto lo storico cambierà con loro.

Nel modello, i tre mesi di esempio illustrano l'idea: 253.700 € ad agosto, 259.350 € a settembre, 264.500 € a ottobre. Gli attivi salgono, il debito scende a ogni rata, e il patrimonio netto cresce di 10.800 € in due mesi senza che nessuna riga sia spettacolare.

Passo 5: leggere la ripartizione e gli indicatori

Il foglio «Sintesi» mostra la ripartizione degli attivi per gruppo in un grafico ad anello, e tre indicatori:

  • Indebitamento: debiti divisi per attivi. Nell'esempio, 185.000 € su 449.500 €, cioè circa il 41 %.
  • Risparmio disponibile: la quota di liquidità e libretti sul totale degli attivi.
  • Posizione più grande: il peso dell'attivo più importante, una misura di concentrazione. Per molte famiglie è la residenza principale, ed è normale.

Sono riferimenti di lettura, non soglie da raggiungere: dipendono dall'età, dai progetti e dalla residenza principale. Il loro interesse sta nel muoversi, o nel non muoversi, da un mese all'altro. Per capire esattamente che cosa misura questa cifra, il nostro articolo patrimonio netto: definizione spiega che cosa ci entra e che cosa no.

La routine dei dieci minuti al mese

Una volta costruito il file, la manutenzione è breve, purché regolare:

  1. Si sceglie una data fissa, per esempio il primo fine settimana del mese.
  2. Si aprono gli estratti conto e si aggiorna la colonna «Valore». Nel modello vanno compilate solo le celle dorate.
  3. Si aggiorna la data delle righe verificate.
  4. In «Andamento mensile» si aggiunge una riga e si ricopiano i due totali come valori.
  5. Un'occhiata alla sintesi: un indicatore che si muove senza motivo segnala spesso un errore di battitura.

L'immobile non va rivalutato ogni mese; una volta all'anno basta, salvo eventi particolari. Il capitale residuo, invece, scende a ogni rata.

Gli errori che falsano il foglio

Contare l'immobile al lordo, senza il mutuo. È l'errore più frequente e il più pesante. Un appartamento da 350.000 € comprato con un mutuo non porta 350.000 € di patrimonio: nell'esempio del modello restano 185.000 € da rimborsare. Il prestito va sempre su una riga propria, con il capitale residuo.

Dimenticare il proprietario in una coppia. Senza una colonna proprietario non si sa che cosa possiede ciascuno, né si vede chiaro il giorno di una donazione, di una separazione o di una successione. E se ognuno tiene il proprio file, il conto cointestato e l'appartamento comune finiscono contati due volte. Un solo file per il nucleo familiare, con «io», «coniuge» ed «entrambi»; il nostro articolo su come gestire il patrimonio in coppia va oltre.

Lasciare invecchiare i valori. Un'assicurazione vita aggiornata otto mesi fa falsa il totale senza che nulla lo segnali. A questo serve la data di verifica: una riga arancione è una riga da rivedere.

Incollare formule nello storico. Si veda il passo 4: uno storico fatto di formule non è uno storico.

Tenere gli esempi. Le righe fittizie del modello servono a mostrare come compilarlo; se restano, si sommano ai propri numeri.

Quando il foglio di calcolo non basta più

Il foglio di calcolo fa molto bene alcune cose: libertà totale di struttura, la gratuità, nessun dato presso terzi e l'abitudine di guardare i propri numeri ogni mese. Basta finché il patrimonio sta in una ventina di righe aggiornate a mano.

Diventa faticoso quando bisogna indovinare il valore di un immobile, ridigitare le quotazioni, tenere aggiornata da soli la fiscalità di ogni prodotto, seguire affitti e spese di un immobile locato, o condividere il file in coppia senza sovrascrivere il lavoro dell'altro. Abbiamo descritto questi limiti in perché Excel non basta.

Quel giorno non si perde nulla. Il modello si importa così com'è in Patrice, gratuitamente: Impostazioni › Importazione ed esportazione › Importa. Patrice riconosce le colonne Nome, Tipo, Proprietario e Valore, identifica i prestiti come debiti e mostra ogni riga prima di crearla; il file viene letto nel browser. I fogli di sintesi e di andamento vengono ignorati. Patrice si occupa poi di ciò che un foglio di calcolo fa male: il valore dell'immobile stimato in base a vendite reali, le quotazioni aggiornate da sole, la fiscalità francese, la gestione degli affitti e l'uso in coppia.

In sintesi

Monitorare il patrimonio in Excel si riduce a cinque gesti: una riga per attivo e per debito, valori datati, un patrimonio netto calcolato con SOMMA.PIÙ.SE, uno storico ricopiato come valori ogni mese e un'occhiata alla ripartizione. Il resto è costanza.

Per partire senza costruire il file da zero, si può scaricare il modello Excel gratuito per il patrimonio: senza registrazione, senza macro, e pronto per essere importato in Patrice il giorno in cui servirà.

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