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gestione patrimoniale

Patrimonio a 50 anni: a che punto siete, i numeri e i punti ciechi del decennio

Patrimonio netto mediano a 50 anni in Italia: 159.000 euro tra 45 e 54 anni, 206.400 euro tra 55 e 64 (BCE, edizione 2023). Cosa cambia nel decennio e come collocarsi.

9 min di letturaDi Patrice
Calcolo del patrimonio nettoQuesto strumento copre più paesiApri lo strumento

A 30 anni si gettano le fondamenta. A 40 si governa una struttura sempre più pesante: mutuo, figli, spese al massimo. A 50 il quadro cambia di nuovo. Il mutuo sta per finire, o è appena finito. I figli escono di casa, o stanno per farlo. E la pensione smette di essere un'idea: diventa una data, a una quindicina d'anni di distanza.

I cinquant'anni sono il decennio del bilancio più che della costruzione. Ciò che si è costruito in venticinque anni diventa visibile, le differenze tra famiglie raggiungono il massimo e la domanda cambia natura: meno «quanto riuscirò ad accumulare?» e più «di che cosa è fatto il mio patrimonio, e quanto vale davvero?». Prima i numeri, poi ciò che non dicono.

Patrimonio netto a 50 anni: i numeri reali

In Italia

L'indagine della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie, rilevata nel 2022-2023, è la parte italiana dell'indagine della BCE sulle finanze e i consumi delle famiglie (HFCS), edizione 2023. Colloca il patrimonio netto mediano delle famiglie a 159.000 euro quando la persona di riferimento ha tra 45 e 54 anni, e a 206.400 euro tra 55 e 64 anni. Metà delle famiglie di ciascuna fascia possiede meno, l'altra metà di più.

Per confronto, la mediana della fascia precedente, 35-44 anni, è di 127.500 euro. In Italia il patrimonio mediano cresce quindi meno bruscamente che in altri Paesi: le famiglie italiane partono più dotate — grazie anche all'aiuto familiare per la prima casa — e il divario tra quarantenni e cinquantenni è più contenuto. Perché la mediana e non la media, che è ben più alta? Il nostro articolo sul patrimonio medio per età lo spiega: la media è trainata verso l'alto da pochi grandi patrimoni e non descrive nessuno.

La tabella qui sotto riporta tutte le fasce e vi permette di collocarvi nella vostra. Nel selettore potete cambiare Paese.

Riferimenti di patrimonio

Patrimonio netto mediano per età — Italia

EtàMediana
16–34 anni53.500 €
35–44 anni127.500 €
45–54 anni159.000 €
55–64 anni206.400 €
65–74 anni193.500 €
75 anni e oltre152.500 €

Fonte: ECB — Household Finance and Consumption Survey (HFCS), 2022-2023. Mediana delle famiglie per età della persona di riferimento. Previdenza aziendale esclusa.

Dove si colloca?

I Suoi importi restano nel Suo browser: non viene inviato nulla.

Ciò che possiede, meno ciò che deve. Senza la previdenza aziendale: l'indagine di questo Paese non la conta.

Inserisca un importo per confrontarlo con la mediana della Sua età.

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Calcolare il mio patrimonio netto

Una precisazione di definizione che a questa età pesa molto: l'indagine della BCE non conta i diritti alla pensione pubblica né la previdenza complementare aziendale. Conta invece il risparmio previdenziale volontario: piani individuali, polizze vita. Se vi confrontate con questa mediana, fatelo senza il vostro fondo pensione negoziale; altrimenti confrontereste un patrimonio «largo» con una statistica «stretta».

Prospettiva internazionale

Negli Stati Uniti, la Federal Reserve (Survey of Consumer Finances 2022) colloca il patrimonio netto mediano delle famiglie a 247.200 dollari tra 45 e 54 anni, e a 364.500 dollari tra 55 e 64. Nel Regno Unito, l'ONS (Wealth and Assets Survey, aprile 2020 - marzo 2022) indica un patrimonio totale mediano di 301.900 sterline tra 45 e 54 anni, e di 496.500 sterline tra 55 e 64. Entrambe le statistiche includono la previdenza aziendale — i 401(k) americani, i pension pot britannici — il che spiega parte del divario con i dati europei. Il nostro confronto del patrimonio delle famiglie in Europa, Paese per Paese, approfondisce queste differenze di definizione.

Cosa spiega le differenze

A 50 anni, tre fattori pesano più di tutti gli altri. La proprietà dell'abitazione principale: una famiglia proprietaria da vent'anni ha visto ammortizzarsi il mutuo e, spesso, rivalutarsi la casa; una famiglia in affitto parte da zero su questa voce. Eredità e donazioni: è statisticamente il decennio in cui arrivano, e il loro importo varia enormemente da una famiglia all'altra. La durata del risparmio: venticinque anni di differenze nello sforzo di risparmio, anche modeste, finiscono per vedersi nel totale.

Per questo la dispersione raggiunge il massimo intorno ai 50 anni. Due famiglie con redditi simili possono mostrare patrimoni senza paragone, senza che nessuna delle due abbia gestito meglio.

Cosa rende particolare il decennio 50-60

La fine del mutuo

Un mutuo acceso intorno ai 30 o 35 anni si chiude tra i 50 e i 60. Succedono due cose. Il patrimonio netto sale meccanicamente a ogni rata, perché verso la fine del finanziamento ogni rata rimborsa soprattutto capitale. E il bilancio familiare cambia il giorno in cui parte l'ultima rata: una somma che ogni mese andava alla banca torna disponibile. Misurare questo passaggio significa sapere che cosa cambia; il vostro tasso di indebitamento ne è il primo indicatore.

I figli diventano autonomi

L'università è spesso l'ultima grande spesa legata ai figli, e cade proprio all'inizio dei cinquant'anni. Poi le spese della famiglia si ricompongono. Il budget di ieri non descrive più quello di oggi: la gestione del budget mostra che cosa è cambiato davvero, invece di supporlo.

La pensione diventa una data

A 50 anni si può conoscere l'essenziale dei propri diritti: in Italia, l'estratto conto contributivo dell'INPS riepiloga i contributi versati, e il simulatore dell'INPS ne ricava una stima della pensione futura. Questi diritti non fanno parte del patrimonio netto così come lo misura la BCE, ma condizionano il modo in cui il patrimonio verrà usato più avanti. Metterli accanto al vostro patrimonio netto significa vedere le due metà della stessa domanda.

La trasmissione entra in gioco

È anche il decennio in cui si riceve, e quello in cui si comincia a chiedersi che cosa si trasmetterà. Una vecchia polizza, una donazione ricevuta, un immobile ereditato in comproprietà con i fratelli: voci che conviene vedere riunite, al loro valore attuale, prima di porsi qualsiasi domanda di successione.

Gli indicatori da monitorare a 50 anni

A 40 anni bastavano cinque numeri per orientarsi. A 50 la lista si sposta: la fine del mutuo e la pensione portano ciascuna i propri.

Il patrimonio netto totale, e la sua evoluzione da un anno all'altro. Un bilancio patrimoniale annuale basta per seguirlo.

Il patrimonio netto esclusa l'abitazione principale. La casa ospita la famiglia; non si può spendere senza venderla. Due famiglie con lo stesso totale, una quasi interamente nella casa, l'altra con una quota importante di attività finanziarie, non sono nella stessa situazione.

Il debito residuo del mutuo e la data dell'ultima rata. È il numero che dice quando cambierà il bilancio familiare.

La quota disponibile: ciò che si può mobilitare senza vendere un bene né attendere una scadenza fiscale.

La ripartizione per classe di attività. Non per giudicarla secondo una regola, ma per conoscerla: immobili, depositi, azioni, liquidità. Molte famiglie la scoprono il giorno in cui la sommano.

La stima della vostra pensione, messa accanto al patrimonio.

Il patrimonio della coppia, riunito. A questa età i patrimoni di due persone sono spesso intrecciati: beni in comunione, conti separati, contratti intestati a uno solo. Il nostro articolo sulla gestione del patrimonio in coppia descrive come vederli insieme.

I punti ciechi dei cinquant'anni

Confrontare ciò che non si confronta

L'errore più frequente davanti a una mediana: aggiungere al proprio patrimonio la previdenza aziendale, quando la statistica europea non la conta. O il contrario davanti a una statistica americana o britannica, che invece la conta. La definizione conta quanto il numero; lo strumento qui sopra la applica Paese per Paese.

L'immobile al prezzo d'acquisto

Un appartamento comprato vent'anni fa non vale più quanto scritto nel rogito. Contarlo al prezzo d'acquisto falsa il totale, quasi sempre al ribasso, a volte al rialzo. L'unico valore che conta in un patrimonio netto è una stima attuale, prudente e rivista di tanto in tanto.

I contratti dimenticati

Un fondo pensione di un ex datore di lavoro, una polizza sottoscritta alla nascita di un figlio, un conto in una banca lasciata da tempo. Più il percorso è lungo, più voci lascia indietro. Un inventario completo comincia dall'elenco di tutto ciò che è stato aperto, non solo di ciò che si usa.

L'inflazione sugli importi fermi

Una somma rimasta dieci anni su un conto corrente ha lo stesso importo nominale, ma non lo stesso potere d'acquisto. Il nostro articolo su inflazione e patrimonio mostra come leggere questa erosione senza farne una previsione.

Decidere senza un numero complessivo

La trappola trasversale. A 50 anni il patrimonio è al massimo della complessità: più conti, uno o due immobili, vecchi contratti, a volte due situazioni da riunire. Ed è spesso l'età in cui nessuno, in famiglia, conosce il totale. Le decisioni — estinguere il mutuo in anticipo? aiutare un figlio? — si prendono allora senza il dato di base.

Proiettarsi: i prossimi quindici anni

Con una quindicina d'anni prima della pensione, la domanda non è più solo il numero di oggi, ma la sua traiettoria. Una simulazione patrimoniale parte dalla vostra situazione reale e mette alla prova delle ipotesi: fine del mutuo, evoluzione del risparmio, redditi da affitto. Non prevede nulla; mostra dove porta ciascuna ipotesi, e quali cambiano davvero l'arrivo.

Conclusione

Una mediana di 159.000 euro tra 45 e 54 anni e di 206.400 euro tra 55 e 64, una dispersione al massimo, un mutuo che si chiude e una pensione che si precisa: è il riassunto statistico dei cinquant'anni in Italia. Questi riferimenti servono a collocarsi; non fissano alcun obiettivo, e la vostra situazione dipende da fattori — eredità, proprietà della casa, percorso — che la mediana non conosce.

Se seguite questa serie dall'inizio, i nostri riferimenti sul patrimonio a 30 anni e sul patrimonio a 40 anni descrivono i due decenni precedenti.

Per conoscere il vostro numero, voce per voce, il calcolo del patrimonio netto richiede qualche minuto e nessun account.

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